Cronaca

Aprilia, strade allo stremo: buche e asfalto a pezzi in tutta la città

Il dissesto della viabilità urbana tra interventi insufficienti e proteste dei cittadini

Aprilia, strade allo stremo: buche e asfalto a pezzi in tutta la città

Le strade di Aprilia sono in condizioni critiche. Buche profonde, asfalto che cede, rattoppature che non reggono alla prima pioggia: il manto stradale della città pontina è diventato un problema quotidiano per automobilisti e motociclisti, e la situazione peggiora di stagione in stagione.

Il disagio non si limita alla periferia. Strade centrali come via delle Margherite, via Toscanini, via Inghilterra, via Guido Rossa e via Carroceto presentano danni evidenti, con cedimenti che obbligano a manovre improvvise e pericolose. Anche via Ugo Foscolo e via Carducci, importanti arterie di collegamento verso la Nettunense e la Pontina, mostrano crepe e asfalto dissestato su tratti estesi. 

Le zone periferiche soffrono ancora di più. Il quartiere Selciatella è diventato il caso più segnalato: via Selciatella e via Pantanelle sono percorse ogni giorno tra buche e cedimenti, aggravati dal transito continuo di mezzi pesanti. Il Comitato di Quartiere ha inviato formali richieste di intervento al Comune, ottenendo finora solo l'installazione di qualche cartello di pericolo. 

A dicembre 2025 la Commissione straordinaria che amministra il Comune ha riconosciuto ufficialmente il problema, definendo la situazione un pericolo per la circolazione e per l'incolumità pubblica, e stanziando circa 170mila euro per la manutenzione stradale. Una cifra che molti giudicano del tutto insufficiente rispetto all'entità del dissesto. Il metodo tradizionale di intervento — qualche palata d'asfalto sulle buche più profonde — si è rivelato nel tempo una soluzione temporanea destinata a cedere rapidamente, senza affrontare il problema alla radice. 

Nel frattempo cresce anche il rischio concreto di richieste di risarcimento da parte di cittadini danneggiati. La normativa è chiara: il Comune, in quanto ente responsabile della custodia delle strade, risponde dei danni causati dal dissesto non segnalato né riparato. 

Un fronte che, se non si interviene con un piano serio e strutturato, potrebbe pesare ulteriormente su bilanci già sotto pressione. 

I cittadini chiedono risposte concrete: sopralluoghi, interventi rapidi sui tratti più pericolosi e soprattutto un programma organico di rifacimento del manto stradale. 

Per ora, però, le buche restano lì.

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